Carlo Bevilacqua
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The Last Wall
Mostra fotografica e installazione multimediale con slideshow

Il 9 Novembre 2009 ricorre il ventesimo anniversario della caduta del muro di Berlino, ma in Europa esiste ancora un ultimo “muro” che divide una capitale ed uno stato. Cipro e soprattutto la sua capitale Nicosia, sono il territorio europeo dove il desolante spettacolo dell'ultimo “muro” rimasto in piedi a dividere una capitale europea è in scena tutti i giorni.
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In realtà una “Linea del Cessate il Fuoco”, che divide la parte Greca da quella Turca, Lefkosa da Lefkosia.
Non c’è tensione e neppure pericolo, alcuni “Check Point”, come queli di Ledra Street o di Ledra Palace, si possono attraversare per transitare da Nord a Sud e viceversa senza grandi problemi.
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Nelle strade a ridosso del confine, spesso interrotte, nella parte greca da muri con i colori bianco e azzurro della bandiera ellenica e in quella turca con quelle della mezzaluna, pullulano da ambedue le parti di falegnamerie e officine meccaniche, ma l'atmosfera balcanica è identica.

Palazzi disabitati e in rovina, con sacchi di sabbia alle finestre e nei balconi. Per le strade barricate di bidoni di ferro, vecchi elettrodomestici e carcasse di auto. Cambiano soltanto i colori del “muro”. Nelle strade del centro la stessa vivacità, vicino al muro la stessa depressione da semi-abbandono.

Oltre il “muro”, la terra di nessuno, la zona fantasma, una zona cuscinetto controllata dall'ONU, dove vecchi palazzi cadono a pezzi e gli alberi crescono rigogliosi in quelle che una volta erano camere da letto o saloni da pranzo.
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Fino agli anni ‘60 c'era un solo centro storico, adesso, dopo il tentativo di colpo di stato dei colonnelli greci, e l'occupazione del '74 da parte dell'esercito turco, ce ne sono due, in stand by.

Un limbo in cui i visitatori si insinuano in cerca di emozioni, dove il confine non è in realtà tra greco e turco, ma tra abbandono e rinascita, tra luoghi perduti e luoghi da ritrovare.
È questo forse il più importante muro da abbattere.

Le barricate e le garitte delle Linea Verde, nonostante il loro aspetto minaccioso, cominciano a diventare un monito della memoria per non tornare indietro. Né a Cipro né altrove.
[Testo liberamente adattato da un reportage di Saverio Paffumi]


Installazione Multimediale Laboratorio Scenografia NABA
Testi di Fabio Mario Santopietro, Saverio Paffumi , Alessandro Guerriero, Denis Curti.
Curata da Stefania Vaccari e Carlo Bevilacqua.

gli artisti:

Gruppo Anomala
Carlo Bevilacqua
Alberto Biasi
Marilù Cattaneo
Angelo Caruso
Enrico Cazzaniga
Paolo Conti
Marcello De Angelis
Alessandro Dotti
Carlo Dulla
Mme Duplok
Annamaria Gelmi
Dario Leone
Adolfo Lugli
Francesco Lussana
MAC Artist Group
Ruggero Maggi
Ansel Mansel
Federica Marangoni
Giorgio Massoni
Gianfranco Meggiato
Dario Milana D TAO
Domenico Olmedi
Gioni David Parra
Bruno Pedrosa
Pieroni e Cropelli
Matteo Pugliese
Rudy Pulcinelli
Marco Querin
Stefano Soddu
Angiola Tremonti
Giammaria Zanda