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The Last Wall
Mostra fotografica e installazione multimediale con slideshow
Il 9 Novembre 2009 ricorre il ventesimo anniversario della caduta del muro di Berlino, ma in Europa esiste ancora un ultimo “muro” che divide una capitale ed uno stato. Cipro e soprattutto la sua capitale Nicosia, sono il territorio europeo dove il desolante spettacolo dell'ultimo “muro” rimasto in piedi a dividere una capitale europea è in scena tutti i giorni.

In realtà una “Linea del Cessate il Fuoco”, che divide la parte Greca da quella Turca, Lefkosa da Lefkosia.
Non c’è tensione e neppure pericolo, alcuni “Check Point”, come queli di Ledra Street o di Ledra Palace, si possono attraversare per transitare da Nord a Sud e viceversa senza grandi problemi.
Non c’è tensione e neppure pericolo, alcuni “Check Point”, come queli di Ledra Street o di Ledra Palace, si possono attraversare per transitare da Nord a Sud e viceversa senza grandi problemi.

Nelle strade a ridosso del confine, spesso interrotte, nella parte greca da muri con i colori bianco e azzurro della bandiera ellenica e in quella turca con quelle della mezzaluna, pullulano da ambedue le parti di falegnamerie e officine meccaniche, ma l'atmosfera balcanica è identica.
Palazzi disabitati e in rovina, con sacchi di sabbia alle finestre e nei balconi. Per le strade barricate di bidoni di ferro, vecchi elettrodomestici e carcasse di auto. Cambiano soltanto i colori del “muro”. Nelle strade del centro la stessa vivacità, vicino al muro la stessa depressione da semi-abbandono.
Oltre il “muro”, la terra di nessuno, la zona fantasma, una zona cuscinetto controllata dall'ONU, dove vecchi palazzi cadono a pezzi e gli alberi crescono rigogliosi in quelle che una volta erano camere da letto o saloni da pranzo.

Fino agli anni ‘60 c'era un solo centro storico, adesso, dopo il tentativo di colpo di stato dei colonnelli greci, e l'occupazione del '74 da parte dell'esercito turco, ce ne sono due, in stand by.
Un limbo in cui i visitatori si insinuano in cerca di emozioni, dove il confine non è in realtà tra greco e turco, ma tra abbandono e rinascita, tra luoghi perduti e luoghi da ritrovare.
È questo forse il più importante muro da abbattere.
Le barricate e le garitte delle Linea Verde, nonostante il loro aspetto minaccioso, cominciano a diventare un monito della memoria per non tornare indietro. Né a Cipro né altrove.
[Testo liberamente adattato da un reportage di Saverio Paffumi]
Installazione Multimediale Laboratorio Scenografia NABA
Testi di Fabio Mario Santopietro, Saverio Paffumi , Alessandro Guerriero, Denis Curti.
Curata da Stefania Vaccari e Carlo Bevilacqua.
Testi di Fabio Mario Santopietro, Saverio Paffumi , Alessandro Guerriero, Denis Curti.
Curata da Stefania Vaccari e Carlo Bevilacqua.

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